I consigli di Kamillo: “Il libro degli errori” di G. Rodari

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Da un errore può nascere una storia. La creatività tutta, nasce, si trasforma e prende forma grazie a idee inaspettate e deviazioni che ci portano verso strade sconosciute. Il libro degli errori di Gianni Rodari, oltre che essere un classico senza tempo, è una fonte d’ispirazione continua per chiunque voglia scoprire come ‘funzionano’ le storie, e, ovviamente, un divertimento per tutti i bambini che si avvicinano alla lettura o che leggono già da un po’.

E così, quando dalla parola acqua scompare la “q” cosa succede? Succede che non si può navigare, che non ci si può fare il bucato e che non si può bere. Che fare allora? Correggere l’errore. Non ci vuole niente. Oppure, ancora peggio, è quando la lettera “h”, sentendosi svalutata rispetto a tutte le altre lettere dell’alfabeto, un bel giorno fa fagotto e si mette in viaggio con l’autostop, perché lassù, in Germania, le hanno detto che la lettera “h” è importantissima…
Di errore in errore Rodari costruisce un alfabeto di storie importantissimo anche – e alcuni direbbero ‘soprattutto’ – per il valore didattico. L’idea infatti, gli è venuta proprio dagli errori dei suoi alunni. Così spiega ne La grammatica della fantasia: “Se un bambino scrive nel suo quaderno ‘l’ago di Garda’, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo ‘ago’ importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?…”
Quindi. C’è modo e modo di correggere gli errori. O con la penna rossa. O con la creatività. A voi la scelta.

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